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Anno VIII - Num. 42 - 7 giugno 2020

Anno II - Num. 06 - 26 aprile 2013 Politica e società

Il MUOS bloccato dal Tar di Palermo, i no MUOS in festa

di Vilma Maria Costa
         

Palermo – E’ di pochi minuti fa la notizia che il MUOS (Mobile user objective system), resta al momento bloccato grazie alla decisione del Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) di Palermo che ha respinto le richieste di sospensiva presentate con due ricorsi del ministero della Difesa contro la Regione che aveva arrestato i lavori.

Resta dunque in vigore la decisione della Regione di bloccare i lavori, che vengono contestati dalle popolazioni locali nel timore di conseguenze sulla salute per le emissioni dei radar

Il docente universitario Marcello D’Amore, perito nominato dal Tar, aveva riferito ai giudici che “il campo elettromagnetico irradiato dal Muos può produrre effetti biologici sulle persone esposte; interferenze elettromagnetiche in apparecchiature elettroniche, strutture aeroportuali e aeromobili; effetti sulla biocenosi e sulla fauna del Sito di importanza comunitaria Sughereta di Niscemi”.

Gli avvocati Sebastiano Papandrea e Paola Ottaviano, legali dei comitati No Muos, sostengono che il Muos e’ interamente illegittimo e che va quindi definitivamente soppresso.

I giudici del Tar, però, si sono limitati a rigettare la richiesta di sospensiva.

Si rimane in attesa di conoscere la data dell’udienza per il ricorso del Ministero della Difesa, che ha chiesto alla Regione un risarcimento di 25 mila euro per ogni giorno a causa del fermo dei lavori, considerati dal Ministero di interesse strategico nazionale.

La partita, quindi è ancora aperta e ci sarà ancora da combattere per evitare che il mega radar venga installato, una battaglia è stata vinta ma è importante non mollare la guardia per vincere la guerra.

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