Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno V - Num. 29 / 2017

Anno I - Num. 05 - 16 febbraio 2013 Politica e società

Il “modello siciliano” Crocetta-M5S Sicilia che piace a Grillo potrà essere applicato a livello nazionale?

di Vilma Maria Costa
         

crocetta_cancelleriLa Sicilia sembra stia diventando un esempio nazionale sulla governabilità che ha come bussola la buona politica per l’ottenimento del bene comune. Crocetta riesce sempre a convincere gli attivisti del M5S con le sue iniziative che tendono al risparmio di risorse regionali con tagli degli sprechi in favore di politiche sociali, tematiche fortemente sentite dal Movimento e, quindi, appoggiate e condivise dal Capogruppo dell’Assemblea della Regione Siciliana Giancarlo Cancelliere e da tutto il M5S Sicilia. Ultima e non ultima iniziativa il provvedimento sull’abolizione delle province con grande risparmio per la Regione, diversi milioni di euro, e utilizzazione di queste somme di denaro a favore del reddito di solidarietà per famiglie siciliane bisognose che sono diventate davvero tante ed erogato secondo criteri di determinazione del reddito.

Il vero fine della politica, lavorare per il bene comune, nell’Isola si sta perseguendo e i siciliani percepiscono un’aria di vero cambiamento alla quale tutti i protagonisti della politica si stanno adeguando. Non si perde tempo, ma ogni giorno ci sono delle novità, dei tasselli che stanno componendo il mosaico di una Sicilia nuova basata sulla solidarietà e onestà, alti valori che si stavano perdendo in nome di interessi di tipo esclusivamente privato.

Ma cosa succede invece a livello nazionale?

Il leader del Pd Bersani non riesce a fare breccia sul leader dl M5S Grillo che continua a sostenere che il PD sia PD meno L, li vede troppo vicini negli intenti programmatici e non vede, quindi, una convergenza con il PD. Si percepisce dalle parole di Bersani che desidererebbe un avvicinamento verso il movimento, ma l’approccio non è convincente. E’ come se tra questi due leader ci fosse una sorta di cortocircuito, una incomunicabilità che, comunque, o va risolta e si arriva a una soluzione che sia innanzitutto quella migliore per gli elettori che adesso desiderano che si attuino le speranze che sono nate in campagna elettorale e che hanno entusiasmato gli animi, altrimenti l’unica strada sarà andare nuovamente al voto con chissà quali conseguenze per tutte le maggiori forze politiche attualmente in campo.

Ieri Bersani ha detto che il PD si affida al Presidente della Repubblica con i suoi 8 punti programmatici da proporre al M5S e che è anche disponibile a un confronto con Monti (e questo certo non può fare piacere al M5S), ma ha anche espresso un categorico “no” ad accordi con la destra. Bersani si rende comunque conto che comincia ad essere in gioco il sistema.

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  1. Tatyana

    Prima Orlando ora Crocetta. Quelli della GESIP non sanno pif9 a che santo votarsi! Ma qdauno si renderanno conto di essere stati strumentalizzati e sfruttati a fini puramente elettorali da politici con pochi scrupoli?

    Rispondi

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