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Anno VII - Num. 38 / 2019

Anno VII - Num. 38 - 31 luglio 2019 Comunicati stampa

Giornale di Sicilia, rimandato al 2 settembre l’esame congiunto per la cassa integrazione. “Accolta la richiesta di rinvio. Appello al sindaco e al presidente della Regione per trovare un accordo con l’azienda che salvaguardi l’occupazione”

di Redazione TrinacriaNews
         

Palermo 7 agosto 2019 – Rinviato  al 2 settembre l’esame congiunto per decidere sulla  cassa integrazione per i 31 lavoratori del Giornale di Sicilia. All’incontro di oggi all’ufficio provinciale del lavoro, al quale erano presenti  la società editrice  e un  rappresentante della Fieg, l’Slc ha ribadito la necessità di non applicare la  cassa integrazione a zero oro dal momento che l’azienda usufruisce di contratti di solidarietà. “L’azienda, dopo un lungo confronto, ha accolto la nostra richiesta e ha rimandato l’espletamento della procedura di esame congiunto per la cig a zero ore al 2 settembre – spiega il segretario generale Slc Cgil Maurizio Rosso –  In questo arco di tempo cercheremo soluzioni diverse dalla cassa integrazione espulsiva, nell’intento di trovare un accordo che possa salvaguardare occupazione e azienda”.

L’azienda  in mattinata ha  avuto un contatto con l’assessore regionale al Lavoro Scavone, invitato ieri proprio dalla Slc a intervenire  per trovare una soluzione diversa della cassa integrazione.  “L’azienda ha ribadito che la situazione rimane difficile – aggiunge  Rosso – L’Slc Cgil Palermo ribadisce che serve un  impegno forte  del sindaco e della Regione siciliana per far sì che la produzione del  Giornale di Sicilia rimanga a Palermo. Una  piattaforma dell’informazione così importante  non può sparire dalla  città. Per noi è dirimente che il quotidiano d via Lincoln rimanga centro produttivo di informazione e non solo centro di distribuzione”.

 Il rinvio chiesto dalla Slc è legato anche alla possibilità di una modifica della legge sul prepensionamento annunciata dal governo nazionale per l’autunno prossimo, che permetterebbe a un certo numero di lavoratori di andare in pensione. Conclude Rosso: “Ribadiamo inoltre la necessità che l’azienda usi  i nuovi strumenti della tecnologia,  soprattutto la digitalizzazione dell’archivio storico del giornale che, con l’accesso a fondi europei,  costituisce elemento fondamentale per il rinnovo e lo sviluppo”.

 

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