Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VIII - Num. 43 - 1 settembre 2020

Anno I - Num. 04 - 05 dicembre 2012 Politica e società

EveryOne, a Palermo la campagna di Save the children per dire basta alla mortalità infantile

(Ascolta le audiointerviste, al presidente UISP Sicilia Maratea, al coordinatore Save the children Italia Rebesani e all’Assessore comunale Cittadinanza sociale e bene comune Ciulla)

di Romina Ferrante
         

Palermo – Se da Palermo sparisse Monte Pellegrino te ne accorgeresti? Se dal tuo smartphone sparissero le app te ne accorgeresti? Se dallo stadio sparissero i tifosi te ne accorgeresti? Probabilmente sì, eppure ogni cinque secondi scompare un bambino e nessuno ci fa più caso.

Ogni anno 6,9 milioni di bambini muoiono prima di compiere i 5 anni per malnutrizione o malattie facilmente curabili. Per queste ragioni anche quest’anno Save the Children ha organizzato “EveryOne”, la campagna di sensibilizzazione nata nel 2009, per dire basta alla mortalità infantile. L’iniziativa ha avuto successo sul web, grazie al concept creativo delle cartoline-meme “Se sparissero”, immagini di oggetti e luoghi cari a cui gli utenti sarebbero disposti a rinunciare per una buona azione (http://www.everyone.it/sesparissero/).

Oltre alla campagna virale, che ha innescato dibattiti sui principali social network, Save the Children ha deciso di scendere in piazza con Il viaggio del palloncino rosso, la campagna di sensibilizzazione di Save the Children contro la mortalità infantile, organizzata in collaborazione con Uisp  – Unione Italiana Sport per tutti  e CSI – Centro sportivo per tutti, che dal 15 ottobre all’11 novembre ha fatto tappa in diverse città italiane, da Torino a Roma, da Cagliari a Firenze, da Perugia a Napoli. Durante queste giornate i volontari e i responsabili di Save the Children si sono prodigati nel diffondere quante più informazioni possibili sul tema della mortalità infantile. Sono stati allestiti degli stand e sono stati organizzati dibattiti e incontri con sindaci e assessori per far comprendere un tema tanto importante. Un palloncino rosso fa pensare all’infanzia, agli occhi puri e ingenui di un bambino, eppure ricorda anche il sangue, la tragedia di una vita spezzata. Un palloncino rosso può servire, però, a ricordarci che in fondo basta un piccolo e semplice gesto quotidiano per salvare una vita.

La città di Palermo ha ospitato la manifestazione il 29 ottobre presso il Centro Aggregativo per minori Uisp Al centro dei miei pensieri di Via Quintino Sella 15, una giornata all’insegna della solidarietà e del divertimento, un’occasione importante per incontrare la gente e riflettere insieme sulla malnutrizione infantile e gli sprechi alimentari. Hanno preso parte all’evento i bambini della scuola Carmelo Maneri del quartiere Brancaccio e delle scuole elementari Cesare Abba e La Masa. Sono inoltre intervenuti Matteo Rebesani, responsabile di Save the Children Italia, il presidente dell’Uisp Sicilia Fabio Maratea e l’assessore comunale “Cittadinanza sociale bene comune” Agnese Ciulla.

Durante la giornata i bambini cimentandosi nel Salvagioco, un percorso ludico-educativo hanno potuto sperimentare sulla propria pelle temi difficili e lontani, un gioco a staffette per trasportare acqua pulita e vaccini, uccidere zanzare malariche, raccogliere i nutrienti essenziali per la crescita, girando bendati per la stanza con la preziosa guida dei loro compagni.

La manifestazione davanti il teatro Politeama

Sicuramente rilevante l’intervento dell’assessore Agnese Ciulla, che ha firmato il manifesto in cui si è impegnata, a nome del Comune di Palermo, a sostenere la campagna e sensibilizzare la cittadinanza sul tema della mortalità infantile. L’assessore ha esortato i bimbi a stare prima storti, poi dritti, poi nuovamente storti e alla fine ha chiesto loro: Come si stava meglio dritti o storti? Un coro di voci unanime ha risposto: Dritti!!! E infine l’assessore ha concluso: Questo è il compito di noi grandi insegnare ai bambini a stare dritti. Una lezione semplice e importante, che ci insegna che solo se si apprendono, fin dalla tenera età, le basilari regole di convivenza civile, si può diventare adulti consapevoli, rispettosi e sensibili verso le problematiche sociali.

Fino ad oggi la campagna EveryOne ha contribuito a formare 178.969 operatori sanitari e ha permesso di raccogliere 885 milioni di dollari, che serviranno a finanziare progetti di salute e nutrizione materno-infantile. I fondi, raccolti tramite la numerazione unica solidale 45507 (attiva dal 15 all’11 novembre), serviranno a sostenere gli interventi dell’Organizzazione contro la mortalità infantile in 8 paesi: Uganda, Mozambico, Malawi, Etiopia, Egitto, India, Nepal e Pakistan.

Per chi fosse interessato a offrire il proprio aiuto sono previste diverse modalità di sostegno, dalla donazione continuativa alla donazione singola, dalle bomboniere solidali al 5×1000 (https://www.savethechildren.it/IT/Tool/ECommerce/)

Con i suoi progetti Save the children conta di aiutare 50 milioni di bambini e donne ogni anno entro il 2015, una sfida dura, ma che può essere vinta grazie al coinvolgimento dei governi e dei singoli individui. La strada però è ancora lunga e lastricata di insidie. Le diseguaglianze tra paesi industrializzati e paesi in via di sviluppo sono enormi. A questo si aggiunga che ogni anno 1/3 della produzione mondiale di cibo viene sprecato. Secondo l’indagine Ipsos Gli sprechi alimentari in Italia, nel nostro Paese le perdite e gli sprechi di cibo ammontano a 17 milioni di tonnellate, pari ad un valore di 11 miliardi di euro. La Sicilia è tra le regioni italiane più “sprecone”. Quasi  una famiglia su tre (30%) butta il cibo ogni settimana e il 14% degli intervistati dichiara di farlo ogni giorno. Nonostante la crisi, il 43% delle famiglie compra sempre un po’ più di quello che serve, per un valore pari a 25 euro al mese.

Ridurre gli sprechi dovrebbe essere un gesto di civiltà, un nuovo modo di stare al mondo più critico e consapevole.

Ascoltate nelle audiointerviste poste in alto le opinioni di, Matteo Rebesani, Fabio Maratea, Agnese Ciulla. Di seguito le domande che abbiamo rivolto loro.

Matteo Rebesani, responsabile Save the children Italia

  1. Save the Children svolge da anni un instancabile lavoro di promozione e diffusione di campagne di sensibilizzazione contro la mortalità infantile, organizzando vari progetti per garantire salute e assistenza a mamme e bambini in 38 paesi nel mondo. Può farci qualche esempio? Può parlarci di qualche progetto che state realizzando in questi paesi?

Fabio Maratea, presidente Uisp Sicilia

  1. Presidente Maratea, L’UISP Sicilia, ha ormai da diversi anni deciso di affiancare Save the Children in questa campagna di sensibilizzazione per dire basta alla mortalità infantile. Secondo lei perché è così importante sostenere campagne di sensibilizzazione di questo genere?
  2. Oggi sono presenti appunto bambini di diverse scuole e avete deciso di realizzare insieme un gioco educativo che si chiama Salvagioco. Può spiegarci in breve di che cosa si tratta?

Agnese Ciulla, Assessore Cittadinanza sociale bene comune

  1. Assessore Ciulla, oggi Palermo ospita questa campagna di sensibilizzazione contro la mortalità infantile. Che valore ha, secondo lei, per la nostra città una manifestazione di questo tipo?
  2. Il tema della mortalità infantile spesso è avvertito dai cittadini come lontano, un problema che non li riguarda. Secondo lei che cosa si dovrebbe fare per attrarre un pubblico sempre più disinteressato?

 

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