Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno V - Num. 29 / 2017

Anno II - Num. 08 - 21 ottobre 2013 Politica e società

Dichiarazione presidente Crocetta: “La giustizia fa emergere la verità”

di Vilma Maria Costa
         

Rosario CrocettaPalermo – Ecco la dichiarazione del presidente Crocetta pervenuta pochi minuti fa in redazione:

Ancora una volta la giustizia fa emergere la verità. Grazie alle forze dell’ordine e alla magistratura. Grazie e a quei dirigenti e funzionari esemplari, che stanno lavorando in collaborazione col governo e con le forze dell’ordine per fare luce su queste vicende. Quando abbiamo provveduto insieme all’assessore Nelli Scilabra qualche mese fa a fare una rotazione quasi generalizzata del personale della formazione, le proteste sono state veementi. Eravamo i forcaioli giustizialisti, coloro che mettevano tutti sullo stesso piano, coloro che condannano i poveri dipendenti, senza prove. Secondo alcuni noi avremmo dovuto attendere che questi signori continuassero ad accreditarsi solidi sui propri conti e su quelli di qualche imprenditore, assistendo inermi, tanto noi che c’entriamo! Invece noi dobbiamo entrarci, il buon governo previene, controlla, non aspetta le inchieste per fare pulizia e mettere ordine, sceglie di darsi un merito. La giustizia è lenta ma inesorabile. Ce ne hanno dette di tutti i colori. Eravamo i nemici dei lavoratori, persino coloro che hanno causato il suicidio di qualcuno, affetto da grave depressione. E noi lì, con gli assessori, con i dirigenti e i funzionari che vogliono fare il proprio dovere e lavorare come le formiche.

E in questi mesi di dossier ne abbiamo presentato tanti, documentati, che attestano un sistema malato, non solo della formazione, ma quello dei grandi eventi, della comunicazione, dei terreni rubati alla Regione, la sanità e via dicendo, dove troviamo in combutta alcuni burocrati, politici, imprenditori.

Si farà giustizia, io non ho dubbi. La verità viene a galla, nonostante i commenti anonimi sui blog, i finti moralisti, il tentativo di distrarre la questione morale su argomenti che non ci sono, i tentativi di pezzi del sistema del potere deviato di ergersi a moralizzatori… Ma prima o poi la grandine arriva nel giardino del parroco. Noi siamo fiduciosi perché facciamo il nostro dovere e perché riteniamo che i soldi della corruzione sono sottratti ai cittadini che possono invece servire a creare aiuti alle imprese, lavoro per i giovani, una formazione veramente qualificata che fa trovare lavoro, siamo convinti che se le istituzioni cominciano seriamente a collaborare, allora la Sicilia cambia.

Appello del Presidente

Il mio invito va oggi a tutti coloro che sanno e ancora tacciono: denunciate, fateci sapere. La battaglia contro l’illegalità si fa tutti insieme, con coraggio perché se ci ribelliamo tutti si cambia rapidamente. Oggi è per me giorno di festa della verità e della chiarezza. Crocetta si riferisce al fatto che oggi I carabinieri hanno eseguito 15 provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di dipendenti della Regione Sicilia e imprenditori, ritenuti responsabili di peculato, truffa aggravata nei confronti dello Stato, turbata libertà degli incanti, falsità materiale e ideologica. Le indagini hanno consentito di ricostruire un meccanismo di distrazione e successiva appropriazione indebita di denaro pubblico per circa 500mila euro.

Di quella chiarezza – prosegue – che non guarda in faccia nessuno per quelle denunce non fatte per ragioni politiche, le famose “chiacchiere senza fatti”. I fatti arrivano e ci voleva la giustizia a certificarli. Noi anche oggi continueremo a fare il nostro lavoro per migliorare macchina della Regione e anche il lavoro certosino delle denunce quotidiane e non basterà  qualche commento interessato a mettere ombre su questo lavoro e su questa mia dichiarazione. Noi andiamo dritto: tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.

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  1. Francesco

    A proposito dell’appello del Signor Presidente della Regione Siciliana: non le è venuto in mente che i suoi collaboratori regionali si siano abituati ormai da tempo ad uno stato di cose a dir poco discutibile? Oggi non è un giorno di festa, non lo è per niente. Oggi è un’ulteriore giorno di pubblica vergogna perché 15 persone della Regione Siciliana sono stati beccati con le mani nel sacco.

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  2. siciliana delusa

    E’ giusto che queste persone spudorate e malfidate paghino per i loro reati!!!!
    Ma Crocetta e Scilabra, basta con i proclami e le promesse, pagate gli stipendi……… siamo arrivati allo stremo!!!!
    Non perdete altro tempo!!!!! Tirate fuori i nostri soldi!!!!!! BASTA!!!!!!

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