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Anno VIII - Num. 42 - 7 giugno 2020

Anno III - Num. 18 - 07 agosto 2015 Sport

Dal circuito Madonita alla Catania-Etna: 3 giorni di turismo e motori

di Dario Milazzo
         

madonia_catania URL IMMAGINE SOCIALAlla manifestazione, giunta quest’anno alla seconda edizione, ha partecipato anche l’ex pilota di F1 Arturo Merzario
Dal 18 al 20 settembre la Sicilia ha ospitato la manifestazione “Dal circuito Madonita alla Catania-Etna”.
Il Concorso di eleganza dinamico, giunto alla seconda edizione, è ideato e organizzato dalla “Scuderia Targa Florio” in collaborazione con il Comune di Nicolosi, l’Ente Autodromo di Pergusa, l’associazione Città dei Motori, Anciexpo, Rai Isoradio e la Polizia di Stato. Inoltre, vanno ricordate le partnership con il circolo auto storiche Panormos e il Cortina Car Club.
Patrocinato dall’Automobil Club di Catania, l’evento quest’anno ha potuto contare sulla partecipazione del Ferrari Club Italia di Maranello. Da Malta è arrivata la partnership internazionale con il Gran Prix di Mdina, il contest di riferimento nell’Isola del mediterraneo per le auto storiche.
“Dal circuito Madonita alla Catania- Etna” ha rappresentato l’ultima tappa del progetto “Velocità e Lentezza”, tour composto da tredici itinerari organizzato in occasione di Expo 2015.
Scopo della manifestazione promuovere il cosiddetto turismo motoristico d’autore, ovvero quella forma di turismo che sintetizza l’amore per le quattro ruote con la valorizzazione del territorio, tipologia turistica che in Italia sta avendo grande fortuna grazie alla passione che nutrono gli italiani per i motori e alle bellezze paesaggistiche del “belpaese”.
La kermesse ha fatto il suo debutto nell’autodromo di Pergusa, circuito che in passato ha ospitato gare di F1. La manifestazione poi si è spostata verso i luoghi della mitica cronoscalata Catania-Etna dove i bolidi sono partiti da “I Pini” di Nicolosi per svolgere quella che può essere definita una “non gara” visto che i piloti non potevano esibire comportamenti competitivi.
In pista i tifosi hanno potuto gustare le performance e la bellezza di auto appartenenti ai marchi più prestigiosi e apprezzati a livello mondiale, ovvero, Ferrari, Porsche, Jaguar, Bmw, Lancia, Maserati e Peugeot. I veicoli sono stati valutati da una giuria di esperti del settore. Ai vincitori è stata consegnata la coppa “Pole Position”.
Quest’anno diverse sono state le iniziative collaterali, fra queste “La Notte dei Motori”, ovvero la sfilata a fari accesi delle auto in concorso, il “Jaguar Tribute”, ovvero un riconoscimento nato per festeggiare gli 80 anni della famosa casa motoristica britannica e l’esposizione dei veicoli “Motori in Piazza”.
L’obiettivo è anche quello di risvegliare le coscienzeha commentato Michele Miano Presidente della “Scuderia Targa Florio”per far ripartire la storica cronoscalata etnea, ferma dal 2010, gara che richiamava migliaia di presenze sul territorio con importanti ricadute economiche.
Fra i piloti grande successo per la partecipazione di Arturo Merzario, l’ex pilota di Formula 1 che tirò fuori dall’auto in fiamme Niki Lauda dopo l’incidente di Nürburgring (Germania). Da sottolineare che lo sportivo aveva tentato, con scarso successo, anche la carriera di costruttore in F1; va ricordato che in quel periodo il business della F1 era accessibile ai piccoli costruttori a differenza di oggi che rappresenta un’esclusiva per i grossi gruppi industriali.
Presenti all’evento anche Ninni Vaccarella, vincitore della Targa Florio nel 1965, “il principe” delle cronoscalate Enrico Grimaldi, il rallista di Cerda Totò Riolo e il campione del mondo 2013 nella Coppa Shell del Ferrari Challenge Giosuè Rizzuto.
Un invito alla valorizzazione dei circuiti motoristici siciliani è arrivato proprio dall’ex pilota di F1: Sono molto legato ai circuiti siciliani, a Pergusa ho iniziato la mia carriera e conquistato tante vittorie, adesso la situazione è cambiata – ha commentato Arturo Merzario – purtroppo la politica non riesce più a valorizzare questi tracciati che rappresenterebbero una risorsa per il territorio.

 

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