Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VII - Num. 39 / 2019

Anno II - Num. 08 - 21 ottobre 2013 Politica e società

DA ABI E ANCE SICILIA TRE PROPOSTE PER SUPERARE CRISI EDILIZIA NELL’ISOLA

di Redazione TrinacriaNews
         

Abi e Ance Sicilia su crisi edilizia SEQUENZAPalermo – Dal mondo delle banche e delle costruzioni tre proposte al governo regionale per il rilancio dell’edilizia in tema di project financing e social housing. Ciò in linea con le ultime iniziative, di buon risultato, dell’Amministrazione Crocetta per superare la crisi del settore edile.

Lo stimolo arriva dalle delegazioni dell’Abi Sicilia e dell’Ance Sicilia (guidate rispettivamente dal segretario della Commissione regionale Abi, Mario Lavecchia, e dal presidente dell’Ance Sicilia, Salvo Ferlito), durante un incontro a Palermo, presso la sede dell’Ance Sicilia, per mettere a punto una strategia utile a rafforzare il rapporto fra banche e imprese e a proseguire il dialogo con la Regione.

Per imprimere una marcia in più e raggiungere ulteriori obiettivi comuni (in particolare il rilancio delle attività di costruzione e un più dinamico sostegno creditizio allo sviluppo delle infrastrutture sul territorio) Abi e Ance Sicilia propongono la creazione di una “cabina di regia” regionale per favorire e sostenere le iniziative di project financing; il rifinanziamento dell’edilizia agevolata e il rilancio della formula, rivelatasi vincente, del co-finanziamento ai Comuni per programmi di social housing in project financing; il coinvolgimento dei rappresentanti delle banche e dei costruttori nei processi di elaborazione di norme e programmi rivolti al comparto edile.

In dettaglio, quanto all’edilizia agevolata, il governo ha azzerato le vecchie graduatorie delle cooperative e sta definendo nuovi e più efficaci criteri di presentazione e accoglimento delle istanze. Abi e Ance Sicilia auspicano che, oltre ai nuovi criteri, la Regione metta a disposizione aree facilmente utilizzabili per queste iniziative e rifinanzi la relativa legge.

Riguardo al social housing, è stato apprezzato il fatto che, dopo la legge e l’emanazione del bando, sia anche stata individuata la Società di gestione del risparmio che si occuperà di questo settore. Attenzione andrà prestata ai costi di costruzione e all’entità dei canoni di locazione onde evitare uno stallo delle iniziative.

Abi e Ance Sicilia auspicano che il governo regionale emani ulteriori bandi per cofinanziare programmi dei Comuni da realizzare in project financing; che metta gratuitamente aree a disposizione di chi voglia investire nell’edilizia sociale; che sostenga con maggiori agevolazioni le giovani coppie che devono accendere un mutuo per l’acquisto della prima casa.

Nel campo delle infrastrutture da realizzare in project financing, Abi e Ance Sicilia ritengono utile un preventivo coinvolgimento nella definizione dei progetti per raccogliere indicazioni sulla fattibilità e sulla bancabilità delle opere proposte al mercato. In questo senso, nell’ipotesi in cui sia Irfis-FinSicilia il soggetto chiamato a valutare economicamente le iniziative di investimento fino a 2 milioni di euro, è opportuno creare una “cabina di regia” regionale aperta alle banche e ai costruttori, per valutare e rendere bancabili e cantierabili in tempi ragionevoli anche questi progetti.

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