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Anno V - Num. 29 / 2017

Anno V - Num. 29 - 15 settembre 2017 Politica e società

CGIL, CISL e UIL inviano al neo Presidente Musumeci le loro richieste di confronto

di Redazione TrinacriaNews
         

Pagliaro Cgil, adesso si lavori sui problemi della Sicilia. “ Confronto immediato per dare soluzioni ai problemi aperti”  Palermo, 7 nov- “Al Presidente Musumeci, a cui rivolgo un augurio di buono e proficuo lavoro nell’interesse della Sicilia e dei siciliani, come Cgil chiediamo di avviare al più presto il confronto con i sindacati sui gravi problemi economici e sociali della Sicilia, per come ha promesso nelle scorse settimane durante un incontro con Cgil, Cisl e Uil regionali. Archiviata una fase elettorale in cui le polemiche hanno sovrastato la discussione sui programmi, adesso bisogna con tempestività passare alla fase della ricerca di soluzioni in grado di rilanciare economia e occupazione”. Guardando al voto Pagliaro giudica “preoccupante” il dato dell’astensionismo “della disaffezione verso una politica che parla un linguaggio sempre più incomprensibile ed è lontana dai bisogni della gente. La vita democratica ha bisogno di partecipazione- aggiunge– e questa va stimolata con iniziative politiche e culturali all’altezza dell’obiettivo”. Sul risultato del centro- sinistra Pagliaro dice che “si tratta di un risultato annunciato frutto delle incertezze, delle ambiguità e dei fallimenti della scorsa legislatura e di un progetto politico traballante che si è rivelato non in grado di dare risposte alle aspettative dei siciliani e soluzioni ai problemi aperti. Ecco perché- aggiunge il segretario della Cgil- dalle urne emerge questa volontà di discontinuità che va segnalata quale che sia la parte politica che si è affermata”.  “Come sindacato – afferma Pagliaro– voglio ribadire che ci atterremo sempre al merito delle questioni sul tappeto, che eserciteremo un ruolo propositivo e di lotta laddove e se necessario , senza pregiudizi, nell’interesse di chi rappresentiamo. Il nuovo governo si trova davanti a una situazione difficile – continua–  che occorre affrontare  servendo le istituzioni per come è necessario e non solo occupandole. I temi sul tappeto sono tanti, sono trattati in un documento che prima delle elezioni i sindacati confederali hanno presentato a tutti i candidati, su di essi chiediamo un’azione politica efficace e concertata con le parti sociali e auspichiamo che il Parlamento sappia esprimere un’azione utile e fruttuosa nella dinamica tra maggioranza e opposizione”. Quanto al centro sinistra  il segretario della Cgil afferma che “dovrà fare un’analisi del voto attenta, una seria autocritica e ripartire dagli errori fatti, tra cui quello di avere sostenuto fino alla fine un governo parolaio tradendo la fiducia dei siciliani. Ma anche quello di avere dato fiato alle trombe di rancori, polemiche inutili, trame,  approcci fratricidi che, per quanto riguarda il partito democratico, hanno contribuito a disancorarlo ancora di più dalla società siciliana”.

Milazzo Cisl “PRESIDENTE SERVE UNA SVOLTA, FACCIAMO UN PATTO”  Così la Cisl in un messaggio di congratulazioni al neo-governatore Musumeci. Il sindacato ricorda che negli anni che abbiamo alle spalle il dialogo Regione-forze sociali ha rasentato lo zero assoluto. Invece “aiuterebbe a fissare le grandi linee di un comune disegno di sviluppo sostenibile e creazione di lavoro”  “Presidente @Musumeci_Staff buon lavoro! Sicilia deve venir fuori da ritardi-emergenze. E serve #pattosociale con sindacati-imprese. #Cisl c’è”. È il tweet di congratulazioni che la Cisl Sicilia ha indirizzat@ al nuovo governatore della Regione, Nello Musumeci. Ritardi ed emergenze, scrive la Cisl ricordando anche l’incontro di un paio di settimane fa tra l’allora candidato Musumeci e i vertici di Cgil Cisl e Uil regionali. Alla base di quell’incontro, il documento in sei punti elaborato dai sindacati guidati da Mimmo Milazzo (Cisl), Michele Pagliaro (Cgil) e Claudio Barone (Uil), consegnato nell’occasione a Musumeci. I confederali puntavano i riflettori sui dati della povertà e della disabilità. Dell’emigrazione ogni anno di 25 mila siciliani. Del gap infrastrutturale e in tema di legalità (“precondizione dello sviluppo e della convivenza civile”). Ed elencavano alcune priorità. Su lavoro e sviluppo, occupazione giovanile, fondi regionali ed extraregionali, reti di collegamento, disuguaglianze. E cultura e pratica della legalità. “Questi temi – dice Milazzo – vorremmo al centro di un patto sociale istituzioni-sindacati-imprese. Pensiamo a un accordo che fissi le grandi linee di un comune disegno di sviluppo sostenibile e creazione di lavoro”. “Gli anni che abbiamo alle spalle – aggiunge il segretario – sono anni in cui il dialogo tra Regione e forze sociali ha rasentato lo zero assoluto. Ci auguriamo che il nuovo presidente e il governo regionale espressi da questa tornata elettorale, aprano a una svolta che può solo contribuire alla crescita e promuovere serenità sociale”.

Barone Uil Sicilia: “Al presidente Musumeci chiediamo subito confronto per provare a risolvere emergenze e dare riposte a lavoratori”.

 “Subito un confronto sulle principali emergenze ereditate dal governo Crocetta”. Questo chiede la Uil Sicilia, guidata da Claudio Barone, al nuovo presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. “Le riforme proposte negli ultimi anni sono tutte fallite. Migliaia e migliaia di lavoratori oggi si ritrovano in mezzo alla strada, i Fondi europei non sono stati spesi e le infrastrutture nell’isola continuano a mancare. Per non parlare di una macchina burocratica che deve essere riformata. Su questi temi – continua Barone – offriamo massima collaborazione. E’ necessario trovare subito soluzioni vere e non demagogiche. Auguriamo, quindi, al nuovo presidente e alla costituenda squadra di governo buon lavoro”.

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