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Anno VII - Num. 38 / 2019

Anno VII - Num. 37 - 11 aprile 2019 Cultura e spettacolo

All’Istituto Trinacria di Palermo seminario “GIOVANI, LEGALITA’ E MEMORIA… per non dimenticare”

di Maria Pia Iovino
         

Palermo, 13 maggio 2019 – L’Istituto Paritario Trinacria, nel 27° anniversario dell’attentato di Capaci, dove persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, gli uomini della scorta Antonino Montinaro, Vito Schifani, Rocco Dicillo, ha ospitato, in seno al seminario “GIOVANI, LEGALITA’ E MEMORIA… per non dimenticare”, Tina Montinaro, moglie del capo-scorta del Giudice Falcone, Antonino.

La Montinaro, nel ripercorrere le tappe salienti che hanno connotato la fase pre e post-attentato, ha voluto ricordare agli studenti presenti all’evento, la sua storia di moglie di uomo di scorta di un giudice ad alto rischio attentato, il loro felice matrimonio ma, al tempo stesso, la sua vita di donna già preparata al peggio dallo stesso marito, che, coscientemente viveva, sapendo che tutto questo sarebbe potuto accadere e che non sarebbe rimasto nulla di Antonino.

Lucida profezia di un sanguinoso epilogo condiviso con altri semplici, ma fedeli servitori dello Stato, che crudelmente persero la vita in nome dello stesso Stato.

L’iniziativa nasce da un’idea condivisa tra la prof.ssa Rosa Maria Manzone, preside dell’Istituto, la dott.ssa Maria Pia Iovino, docente di materie giuridiche e l’agente di polizia Emanuele Ruggieri, padre di un’alunna dell’istituto stesso.

Scopo dell’iniziativa: supportare i giovani studenti che, affacciandosi nell’orizzonte della vita reale, possano “consapevolmente” scegliere la via della legalità e della giustizia, viepiù apprezzare il sacrificio dei martiri della lotta alla mafia, speranzosi che il seme piantato nella coscienza dei giovani, possa germogliare e crescere, generando uomini e donne determinati a contrastare il male, l’omertà, la prevaricazione e ogni altra forma di evocazione al pensare, parlare, agire mafioso.

Tina Montinaro ha concluso l’evento tra le ovazioni degli studenti e del corpo docenti, omaggi floreali e una pergamena in cui si è voluto riconoscere la condizione di vedovanza a causa della legalità che non l’ha piegata ma, con immarcescibile e autentica testimonianza, ha contribuito significativamente, alla promozione della legalità nelle scuole e rendere nota la memoria di quanti, fedeli servitori dello Stato, il loro martirio subirono.

Infine, Tina si è offerta di ritornare al Trinacria per le prossime iniziative in tema di legalità e memoria.

Tina Montinaro oggi è Presidente dell’Associazione Quarto Savona Quindici, nome in codice dell’auto di scorta del giudice Giovanni Falcone. I resti dell’autovettura sono conservati in una teca ed esposta, in varie città d’Italia, fino a giungere a Palermo il 21 maggio 2019, a ridosso dell’anniversario della strage.

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