Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VIII - Num. 40 - 13 gennaio 2020

Anno I - Num. 01 - 18 aprile 2012 Politica e società

3a Assemblea Nazionale Donne UIL – Donne dalla crisi allo sviluppo

di Vilma Maria Costa
         

Locandina Assemblea Regionale delle DonneRoma – Si è tenuta l’1 Febbraio 2012 presso il Centro Congressi Roma Eventi in via Alibert, 5a, la terza Assemblea delle Donne organizzata dalla UIL Nazionale.

L’Assemblea si è aperta con la relazione di Maria Pia Mannino, Responsabile Nazionale Pari Opportunità UIL. La Mannino ha messo in evidenza diversi problemi che creano un ostacolo per l’occupazione o lo sviluppo lavorativo delle donne. In particolare ha sottolineato come la crisi economica in Italia dipenda da una accumulazione di capitali in mano a poche grandi lobbies finanziarie e come questo abbia creato seri problemi alle fasce più deboli, giovani e donne.

Dice la Mannino:Le difficoltà indotte dalla crisi hanno come comune denominatore la perdita di migliaia di posti di lavoro, la precarietà giovanile, l’esclusione dal mercato di competenze femminili assolutamente necessarie per la ripresa del Paese.

Sempre nella relazione viene puntualizzato che il piano strategico Europa 2020 definisce tra gli obiettivi prioritari il raggiungimento del 75% del tasso di occupazione ciò, è evidente non sarà possibile senza incrementare il tasso di occupazione femminile. La metà delle donne inattive sarebbe disponibile a occuparsi se fossero loro offerti servizi adeguati di cura e misure efficaci di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

La relazione della Mannino non è stata un’elencazione dei nodi problematici da risolvere, ma ha cercato di dare una soluzione concreata ad essi e, infatti, la responsabile Pari Opportunità della UIL suggerisce un percorso possibile: Per uscire dalla crisi verso uno sviluppo duraturo- dice la Mannino – è necessario che venga abbandonata la vecchia strada delle sfere separate (che in questo periodo sembrerebbe la più percorribile ma con danni irreversibili per l‟economia nazionale) uomini nel mercato e donne regine del focolare, e percorrere una via nuova: un patto di genere per lo sviluppo del Paese e dell’Europa che come accadde nel ‘29 in America, risollevi il vecchio continente proiettandolo in un futuro più“uguale” perché più competitivo: un gender new deal proposto dalle donne.

Due le proposte praticabili secondo la Mannino:

1.     detassazione del lavoro femminile;

2.     crediti di imposta per tutte quelle donne che vogliono lavorare, ma non guadagnano abbastanza per sostenere i costi impliciti: trasporti, rette per l’asilo o lo stipendio della baby-sitter.

Nella relazione la responsabile P.O. ha toccato anche il tema delle pensioni, ritenendo che l’allungamento dell’età pensionabile per le donne può essere condizione accettabile, ma non devono essere perse di vista alcune situazioni particolari come per esempio lavori che determinano un’usura fisica.

La Mannino punta su un investimento per la costruzione di infrastrutture sociali perché grazie a queste si potrà generare occupazione femminile: La costruzione di scuole moderne, di asili e di strutture per anziani saranno le fondamenta di un nuovo welfare che la Uil appoggerà per questa politica di incremento di occupazione e sempre maggiore e migliore inserimento delle donne nel mondo del lavoro.

E, inoltre, la Mannino non ha trascurato di denunciare un grande problema, quello delle dimissioni in bianco. Introdotta da Prodi, abrogata da Berlusconi la norma contro le dimissioni in bianco è di nuovo nell’agenda del Governo e per il Ministro Fornero si tratta di una norma discriminatoria, illegale da abolire e la Uil intende appoggiare l’iter per il ripristino della L. 188/07 appunto contro le dimissioni in bianco.

Così la Mannino ha concluso il suo interessante e completo intervento: chiedo a questa assemblea di sostenere la richiesta alla nostra organizzazione per promuovere, sostenere e diffondere la cultura del Gender New Deal e farne uno dei pilastri della sua politica sindacale. Se siamo tutte d’accordo questo potrebbe essere il tema del nostro prossimo 8 marzo.

Momento dell'AssembleaAltro interessante intervento è stato quello di Ester Vitale Segretario Regionale UIL Sicilia che ha parlato di una riunione di Coordinamento P.O. tenutasi a Palermo nella quale si è discusso del deficit di rappresentanza e rappresentatività all’interno dell’Organizzazione e la Vitale ha proposto all’Organizzazione di colmare questo gap e nel contempo ha assicurato l’impegno del Coordinamento attraverso strumenti formativi per promuovere l’empowerment, l’acquisizione di consapevolezza di sé e delle proprie capacità delle delegate sindacali affinché esse stesse in primo luogo possano reputarsi idonee a rappresentare da un lato la UIL e dall’altro gli iscritti che ad esse daranno delega.

Ha detto la Vitale: Il Coordinamento Pari Opportunità della UIL Sicilia rileva come nell’attuale situazione economica in cui un donna su due è senza lavoro parlare di differenze retributive, di precariato, di conciliazione vita-lavoro, di condivisione dei lavori di cura sia particolarmente difficile. E’ necessario che si trovino risorse per invertire il declino della nostra economia e per far ripartire lo sviluppo economico della Sicilia e noi sappiamo che non c’è sviluppo economico sostenibile se non è accompagnato dallo sviluppo sociale.

Alessandra Menelao, Responsabile centri di ascolto mobbing e stalking UIL, nel suo intervento ha trattato il tema della modificazione dei comportamenti sociali degli individui, verso comportamenti sempre più aggressivi. Ha rilevato, infatti che i comportamenti persecutori stanno aumentando pesantemente a danno delle donne, il 75% sono, infatti, vittime femminili. Ed ha informato l’assemblea che il coordinamento nazionale sta opportunamente lavorando con il sindacato UIL della polizia per costruire un protocollo di intesa “per aiutare le vittime concretamente”.

Ha informato, inoltre, l’assemblea sul fatto che in Italia ad oggi manca una legge quadro sul mobbing. E, nel contempo ha lanciato la proposta di mettere in atto tutte le azioni possibili affinché possa essere promulgata la legge sul mobbing.

Hanno partecipato ai lavori il Segretario Generale UIL Luigi Angeletti e il Segretario Organizzativo UIL Carmelo Barbagallo che hanno attentamente ascoltato tutte le relazioni e si sono dimostrati disponibili a portare avanti come Organizzazione tutte le proposte avanzate dalle relatrici.

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